30 novembre 2011

Caffè irish cream con panna e scaglie di cioccolato e BiSCIOCCHI…per una golosa merenda!

Buongiorno!!!!
Quella di oggi non è una ricetta, ma un’idea per un’ ottima merenda…con validissimi prodotti!
Cosa c’è di meglio di una tazza di caffé e golosi biscottini?!?

Ingredienti per 2 persone:
• 2 tazzine di caffé aromatizzato irish cream
panna HOLÈ Spray mista
scaglie di cioccolato fondente DULCIAR

BiSCIOCCHI MIRCO DELLA VECCHIA


Preparazione:
Preparare il caffé; decorarlo con un ciuffo di panna e con le scaglie di cioccolato.
Io l’ho servito con i BiSCIOCCHI MIRCO DELLA VECCHIA, gli unici con burro di cacao….mmmmmmhhhhh…super cioccolatosi e super golosi!!!



A presto!
Vanessa

29 novembre 2011

Convegno “Ricerca e Innovazione come cultura d’impresa - Le opportunità di sviluppo nell’industria agroalimentare regionale”-Oleifici Mataluni




TROMBETTI: “DOTTORATI DI RICERCA IN AZIENDA PER COMBATTERE LA CRISI”

Oleifici Mataluni, ricerca e innovazione come cultura d’impresa e opportunità per le PMI campane




Si è appena concluso il convegno “Ricerca e Innovazione come cultura d’impresa - Le opportunità di sviluppo nell’industria agroalimentare regionale”, organizzato dagli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) in collaborazione con Confindustria, nell’ambito della X edizione della Settimana della Cultura d’Impresa.
Nel corso della tavola rotonda, alla presenza tra gli altri di Aniello Cimitile, Vito Amendolara, Guido Trombetti, Gennarino Masiello e Raffaele Sacchi, è stato analizzato il ruolo decisivo che la ricerca e l’innovazione rivestono nella diffusione della cultura d’impresa e, in particolare, nell’ambito del settore agroalimentare regionale.
Inoltre, sono state presentate le testimonianze di alcuni ricercatori campani e gli studi condotti dal Criol - il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni specializzato nello sviluppo di materie olearie e packaging innovativo, ed incluso dal 2010 nell’Albo ministeriale dei laboratori di ricerca riconosciuti dal MIUR. In chiusura del convegno, Filippo Bencardino, Rettore dell'Universitá degli Studi del Sannio, ha consegnato agli studenti gli attestati del Progetto FIxO - Formazione & Innovazione per l’occupazione. Di seguito, le dichiarazioni dei protagonisti intervenuti alla manifestazione.


Aniello Cimitile - Presidente Provincia di Benevento:
“Il Paese raccoglie quello che ha seminato quando, nel corso del 2009, i fondi del programma attuativo e nazionale destinati alla ricerca e alla competitività del Mezzogiorno, sono stati cancellati. L’università negli ultimi 10 anni ha fatto enormi passi avanti nell’ambito dei rapporti con le imprese, collaborando con Parchi scientifici, laboratori pubblici e privati, ed aziende come gli Oleifici Mataluni. In un mondo come quello moderno, il vero valore aggiunto di un prodotto sta nella quantità di ricerca e nella capacità di innovazione. Siamo però ancora in ritardo in Italia nella capacità di investire in ricerca scientifica. La Pubblica Amministrazione dovrebbe avere un alto ruolo strategico, con l’obiettivo di intercettare le esigenze delle nostre imprese. La Provincia di Benevento nel settore agroalimentare è in controtendenza: abbiamo concentrato grandi risorse ed, insieme al Rettore Bencardino, abbiamo investito in dottorati di ricerca ed innovazione. Inoltre, abbiamo appena siglato una convenzione con gli Oleifici Mataluni per l’Azienda Casaldianni, affinché si possa produrre un prodotto di eccellenza che diventi ambasciatore della terra sannita nel mondo”.

Raffaele Sacchi - Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”:
“Oggi ho la percezione che sviluppare una piccola impresa agroalimentare nel campo olivicolo sia una vera e propria impresa epica, capace però di dare i suoi frutti nel tempo. Ringrazio gli Oleifici Mataluni per avermi dato la possibilità di condividere esperienze e visioni, iniziando 15 anni fa alcune ricerche innovative sulla filtrazione. Tra produttori industriali e piccoli imprenditori agricoli locali non deve esserci antagonismo ma sinergia attraverso una visione comune sulla ricerca e sulla innovazione. Senza una collaborazione con le aziende, infatti, le ricerche universitarie non potrebbero andare avanti, limitandosi semplicemente allo scambio di know how e alla sperimentazione pura. Oggi, abbiamo un patrimonio straordinario di giovani imprenditori e neo laureati che abbiamo l’obbligo di inserire in un sistema virtuoso, abbattendo i pregiudizi della politica, delle lobby e del mondo dell’associazionismo. Come diceva un saggio, ed è proprio il caso di Biagio Mataluni, l’arte appare dove l’artista si nasconde”.

Guido Trombetti - Assessore regionale alla Ricerca Scientifica e all’Università:
“Il bando per svolgere dottorati di ricerca in azienda, nell’ambito di un fondo sociale europeo, è una iniziativa straordinaria che permetterà ai giovani laureati di sviluppare progetti concreti, una volta identificata l’azienda, attraverso un apposito Albo, in cui svolgere la propria tesi di dottorato. Con il bando, le PMI potranno contare per 3 anni sul talento di ricercatori che porteranno in dotazione esperienze accademiche maturate in ambito internazionale. E’ fondamentale che il laureato abbia l’opportunità di lavorare in un gruppo di ricerca collegato all’università, con l’opportunità di essere assunto in azienda ed apprendere una cultura d’impresa. Un processo che, tra l’altro, sarà a costo zero per le aziende e totalmente a carico della Regione. Inoltre, si tratta di una esperienza benefica anche per i professori, che troppo spesso con la tesi di dottorato pensano di produrre un clone di se stessi. In questo modo, invece, gli studenti ricevono lo stimolo dal mondo produttivo che ci costringerà a modificare il nostro approccio da docenti, se non vogliamo rischiare di produrre disoccupati. Proprio per questo, abbiamo puntato sulla creazione di una rete virtuosa con l’Agenzia regionale della innovazione e della ricerca, che la Banca d’Italia ha citato come Best Practice in Italia, in cui il mondo della ricerca e dell’industria comunicano per favorire lo sviluppo. Basti pensare che le risorse arrivate in Campania per i PON Ricerca 2007/2013 sono pari a più del 40% del totale, grazie ad un grande tessuto di imprese e università che ci consentono di occupare una posizione da leader. In un momento così difficile, sono certo che usciremo dalla crisi grazie alla qualità dei nostri imprenditori e al talento dei ricercatori”.

Vito Amendolara - Consigliere per l’Agricoltura del Presidente della Giunta Regionale:
“Valorizzare la Dieta Mediterranea è fondamentale non solo per la crescita del nostro territorio ma soprattutto per creare sviluppo. Stiamo vivendo una sorta di rivoluzione copernichiana nel settore dell’agricoltura. In Campania è stato messo in piedi un sistema straordinario attraverso i PIF, che riescono così a rompere quei comparti stagno che non facevano comunicare i vari settori. Tramite questo sodalizio tra produttori, si riesce a dare una risposta importante per vincere la sfida. Il dialogo di filiera è l’unica soluzione per le piccole imprese. Sono poche, infatti, le PMI che hanno la possibilità di avere un centro di ricerca di eccellenza come quello degli Oleifici Mataluni, punto di riferimento come scuola per tutte le altre piccole aziende campane”.

Gennarino Masiello - Presidente Camera di Commercio di Benevento:
“Gli OIeifici Mataluni sono il fiore all’occhiello del nostro territorio, grazie ad imprenditori che a testa alta portano avanti il buon nome del nostro Sannio. Quando oggi diciamo Montesarchio, tutti pensiamo a Mataluni. Se cresce l’impresa, si valorizza in maniera uguale anche il nostro territorio”.

Filippo Bencardino - Rettore dell'Universitá degli Studi del Sannio:
“Il settore agroalimentare è strategico in un momento in cui la popolazione mondiale continua ad aumentare e le multinazionali decidono i prezzi. La terra resta una risorsa primaria collegata all’innovazione tecnologica. Oggi più che mai, c’è bisogno di scienziati, ingegneri, biologi e di uomini marketing. Alle università mancano le risorse, che a volte ci sono e vengono gestite male, in uno scenario nazionale in cui l’Italia occupa le ultime posizioni tra i Paesi industrializzati che investono in ricerca. Ma i momenti di crisi servono proprio a fare scelte coraggiose e, da questo punto di vista, l’università deve essere più vicina alle imprese, senza pensare al piccolo orticello ma a scopi sociali. Individuare un modello di sviluppo specifico resta l’unico percorso per dare speranza al Paese e ai giovani. Per anni, il Sannio ha guardato con speranza all’arrivo dell’industria dal Nord o dall’estero, trascurando quelle che erano le risorse presenti sul territorio. Oggi, invece, questa realtà funziona proprio nei nomi di aziende come Mataluni e Rummo. Guardiamo ciò che Mataluni ha realizzato e prendiamolo ad esempio come modello di sviluppo”.

Vincenzo Mataluni - Amministratore Delegato Oleifici Mataluni:
“I dottorati di ricerca in azienda incontrano l’esigenza di ricerca del mondo accademico e la necessità di innovare e di essere maggiormente competitivi delle aziende. Apprezziamo idee innovative capaci di offrire una possibilità ai giovani, e daremo il nostro contributo agli atenei capaci di soddisfare le nostre esigenze, individuando progetti mirati alla nostra realtà. In questo modo, validi studenti neo laureati avranno la possibilità di trasferire le proprie competenze alle imprese per ricerche applicate, senza dover abbandonare l’università e la ricerca pura. Speriamo che ci siano risorse sufficienti per impreziosire le aziende e mettere in pratica questa importante iniziativa. L’innovazione è un driver di competitività fondamentale in un momento di forte concorrenza. Sarebbe disastroso, infatti, competere solo sul prezzo, mortificando i profitti. Grazie alla ricerca, invece, il prodotto è arricchito e percepito come innovativo, mantenendo il prezzo fermo. Fare ricerca è come costruire una macchina e tenerla nel box. Per andare in pista e circolare, c’è bisogno dell’innovazione. Occorre quindi andare sul mercato e vedere se funziona. E’ un po’ come agire su un potenziometro: se teniamo il volume troppo basso, non sentiamo il suono; se invece lo teniamo troppo alto, il suono ne sarà distorto. Solo se il volume è giusto, l’innovazione diventa il driver di alta competitività”.

Elena De Marco - Responsabile Criol (Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni):
“Gli Oleifici Mataluni negli ultimi dieci anni hanno fatto notevoli investimenti nel settore Ricerca e Sviluppo. In particolare, abbiamo introdotto nuovi prodotti arricchiti con vitamine e sviluppato un packaging innovativo. Nel 2010 abbiamo lanciato il packaging in Pet, più leggero e pratico del vetro, e 100% riciclabile. Nel 2011 abbiamo presentato il progetto Re-Waste, che si inserisce in un’ampia linea di ricerca sulla valorizzazione dei sottoprodotti dei processi produttivi. L’obiettivo è quello di convertire in risorse quelli che altrimenti sarebbero rifiuti da smaltire, con conseguente vantaggio ambientale ed economico. Nell’ambito del progetto Re-Waste, avviato nel 2009 da una partnership internazionale, di cui siamo coordinatori, e co-finanziato dalla Commissione Europea, è stato realizzato un impianto dimostrativo per la valorizzazione delle acque di vegetazione olearie. In pratica, partendo da un rifiuto da smaltire con enormi difficoltà, recuperiamo acqua purificata, biogas e un estratto ricco di molecole ad attività biologica, da impiegare in campo cosmetico o alimentare. Al termine del progetto, nel 2012, contiamo di passare da una applicazione pilota dimostrativa ad una successiva fase di sviluppo industriale. Tra i progetti in corso di studio, il miglioramento delle proprietà funzionali degli imballaggi eco-compatibili, biodegradabili in PET riciclato, e la produzione di oli arricchiti”.

26 novembre 2011

Sformato di zucca, patate e funghi



Buonasera…di solito non posto mai a quest’ora, ma mi sono resa conto che alle 23:59 di questa sera scade un contest a cui volevo partecipare anche per la sezione secondi piatti…per cui ecco la mia ricetta…

Ingredienti:
• 700 g di zucca
• 700 g di patate
• 1 pugno di funghi secchi
• 2 uova
• 1 bel pezzo di asiago
olio e.v.o. DANTE
• 1 cipolla piccola
• sale
• pepe
• parmigiano grattugiato

Preparazione:
Mettere a bagno i funghi.
Lavare le patate e bollirle.
Quando sono cotte sbucciarle, ancora calde, schiacciarle con lo schiaccia patate e metterle in una ciotola.
Sbucciare la zucca, tagliarla a cubetti e cuocerla in una pentola nell’olio con la cipolla tritata.
Aggiungere i funghi scolati e l’acqua in cui erano a bagno precedentemente filtrata. Lasciar cuocere.
Unire il tutto alle patate, aggiungere l’asiago a pezzetti, il parmigiano, le uova e il pepe e mescolare bene. Aggiustare di sale.
Versare il composto in una teglia rettangolare imburrata e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.













Con questa ricetta partecipo al
contest CON UN PO’ DI ZUCCA del blog “Farina, lievito e fantasia”.




Vanessa

24 novembre 2011

Torta scatola di cioccolatini per i nostri 5 anni insieme



Buongiorno!
Come vi dicevo nell’ultimo post, lunedì io e il mio ragazzo abbiamo festeggiato 5 anni insieme!
Oggi vi mostro la torta che ho preparato per quest’occasione…una golosa scatola di cioccolatini fatta con il cuore!!!!...(e a forma di cuore!!!! ^_-)

Ingredienti per la torta:
• 200 g di zucchero
• 4 uova
• 100 g di burro
• 3 tazzine di latte
• 2 cucchiai di marsala secco
• 200 g di farina milleusi antigrumi MOLINI PIVETTI
• 4 cucchiai di cacao amaro
• 1 bustina di lievito vanigliato
• 3 cucchiai di gocce di cioccolato DULCIAR
• 3 cucchiai di scaglie di cioccolato bianco DULCIAR

Ingredienti per le decorazioni:
• marmellata di albicocche
glassa fondente glicine DECORA
• pasta di zucchero rossa (circa 500 g)
• pennarello alimentare rosso
• cioccolatini a forma di cuore
• coccarda argentata

Preparazione:
In una ciotola sbattere bene le uova con lo zucchero.
Sciogliere il burro e aggiungerlo al composto. Unire poi il latte, il marsala, la farina, il cacao ed il lievito. Mescolare bene.
Aggiungere infine le gocce e le scaglie di cioccolato e amalgamare.
Versare in una teglia a forma di cuore imburrata ed infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 160° per 35-40 minuti.
Fare la prova dello stecchino per verificare la cottura.

Quando la torta sarà fredda, toglierla dalla teglia, metterla su un foglio di cartone e disegnare il contorno con una matita. Ritagliare il cuore e tenere da parte (servirà come supporto per il coperchio della scatola).
Tagliare la torta a metà orizzontalmente; mettere la parte superiore sul cuore ritagliato e la base sul piatto da portata.

Con uno spago misurare la circonferenza della base della torta.
Su una spianatoia spolverizzata di zucchero a velo lavorare la glassa fondente fino a formare un rotolino della stessa lunghezza dello spago.
Spennellare entrambe le parti della torta con la marmellata.
Mettere il rotolino di glassa fondente sul bordo esterno della base della torta.




Dividere il panetto di pasta di zucchero in due.
Stenderne un pezzo sulla spianatoia spolverizzata di zucchero a velo e ricoprire la parte superiore della torta. Con l’altro ricoprire la base.
Ritagliare la pasta in eccesso e impastarla; stenderla e ritagliare dei cuoricini con l’apposito tagliapasta. Applicare i cuoricini alla base e decorarli a piacere con il pennarello alimentare rosso.
Decorare anche il coperchio.




Mettere i cioccolatini nella base…



…e il coperchio leggermente decentrato per rendere visibile i cioccolatini.












Che ve ne pare?...vi piace!!!
Io sono soddisfatta!...è un po’ che avevo in mente di fare questa torta per il mio ragazzo. L’avevo vista su uno dei miei libri di cucina, un libro che è una guida alle tecniche di decorazioni dei dolci.
Ero molto titubante….ero sicura che non sarei stata all’altezza!...e invece, ci sono riuscita!...con qualche piccola imperfezione, ma fatta!!!!
Ancora auguri amore mio!!!
Vanessa

21 novembre 2011

Torta di pane alla zucca e amaretti



Buongiorno a tutti!!!
Innanzitutto voglio fare gli auguri alla mia dolce metà…oggi festeggiamo 5 anni insieme!!!!
Sembra ieri che ci siamo conosciuti e invece sono già passati 5 anni! TI AMO AMORE MIO!

Oggi vi propongo un dolce particolare, un po’ insolito. Si tratta di una torta fatta con il pane con zucca, amaretti, uvetta e pinoli….buona!

Ingredienti:
• 500 g di zucca
• 150 g di pane casalingo a fette
• ½ litro di latte
• 100 g di amaretti
• 100 g di uvetta
• 100 g di pinoli
• 3 uova
• 50 g di zucchero
• sale

Preparazione:
Mettere l’uvetta a bagno in acqua tiepida.
Pulire la zucca, tagliarla a pezzetti e cuocerla in padella con poca acqua salata.
Nel frattempo far bollire il latte in una pentola, aggiungere le fette di pane private della crosta e lasciar cuocere a fuoco lento per 10 minuti.
Se necessario schiacciare il pane per eliminare il latte e metterlo in una ciotola; strizzare bene la zucca in modo da eliminare l’acqua in eccesso e unirla a l pane.
Aggiungere poi le uova sbattute con lo zucchero, l’uvetta strizzata ed infarinata, i pinoli e gli amaretti sbriciolati (tenendone da parte 4-5 interi).
Amalgamare bene e versare il composto in una teglia imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 1 ora (regolarsi con il proprio forno, deve asciugarsi bene perché, essendo l’impasto un po’ liquido, se non cuoce abbastanza risulterà “bagnata”).
Dopo 10 minuti di cottura cospargere la superficie della torta con gli amaretti sbriciolati.
Servire fredda.













Con questa ricetta partecipo al contest CON UN PO’ DI ZUCCA! del blog “Farina, lievito e fantasia”.



Vanessa

18 novembre 2011

Torta salata di bietole, ricotta e fontina



Giornoooooooo!!!!
E oggi…torta salata!!!!

Ingredienti:
• 1 rotolo di pasta sfoglia
• 1 mazzo di bietole
olio e.v.o. DANTE
• 1 spicchio d’aglio
• 250 g di ricotta
• 1 pezzo di fontina
• 2 uova
• sale
• pepe
• parmigiano grattugiato
• maggiorana

Preparazione:
Bollire le bietole, scolarle e tritarle.
In una padella far rosolare l’aglio nell’olio, aggiungere le bietole e lasciarle insaporire.
Togliere lo spicchio d’aglio e lasciar raffreddare.
Unire la ricotta, sale, pepe, maggiorana, parmigiano, le 2 uova e la fontina tagliata a cubetti. Mescolare bene.
Mettere la pasta sfoglia in una teglia con la carta forno, punzecchiare il fondo con una forchetta e versare il composto. Livellarlo bene.
Ripiegare i bordi della pasta all’interno e punzecchiare con la forchetta.




Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa (regolatevi con il vostro forno).












Vanessa

15 novembre 2011

‘E miez paccheri al salmone,pistacchi e noci



Buongiorno amici ed amiche!!!
Prima di andare a lavoro vi lascio la ricetta di un primo piatto molto molto gustoso preparato con degli ottimi prodotti!!!

Ingredienti per 4 persone:
• 350 g di ‘E miez paccheri LA FABBRICA DELLA PASTA DI GRAGNANO
olio e.v.o. DANTE
• 1 scalogno
• 8 noci tritate
• 40 g di pistacchi crudi LIFE
• brandy
• 200 ml di crema GRAN CUCINA al salmone
• pepe

Preparazione:
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
Nel frattempo soffriggere in una padella lo scalogno nell’olio. Unire le noci e i pistacchi e lasciarli insaporire.
Aggiungere il brandy, alzare la fiamma, e lasciarlo sfumare.
A questo punto unire la crema al salmone, mescolare e far insaporire qualche minuto.




Quando la pasta sarà cotta condirla con il sughetto ottenuto, pepare e servire.









Buonoooooooooo!!!!

Con questa ricetta partecipo al contest DI CHE PASTA SEI? SECCA,FRESCA O RIPIENA? del blog "Oggi pane e salame, domani..."...




...e al contest CREMOSITà O FRUTTA SECCA? del blog "Una pasticciona in cucina".



A presto
Vanessa

14 novembre 2011

Strudel di sfoglia con tonno e cipolle



Buongiorno e buon inizio di una nuova settimana!!!
Oggi uno strudel, di sfoglia e salato…molto sfizioso!

Ingredienti:
• 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
• 200 g di tonno all’olio di oliva ASdoMAR
• 200 g di cipolle rosse
• ½ bicchiere di vino bianco
• 1 foglia di alloro
• parmigiano grattugiato
olio e.v.o. DANTE
• sale
• pepe

Preparazione:
Sgocciolare e sminuzzare il tonno; pelare le cipolle, affettarle e farle appassire in una padella con l’olio per 10 minuti. Unire la foglia di alloro (che andrà poi tolta) e il tonno, bagnare con il vino bianco, amalgamare, coprire e lasciar cuocere. Salare, pepare e far raffreddare.




Stendere la pasta sfoglia sulla carta da forno su una teglia; distribuire il composto preparato, cospargere con il parmigiano…



…e confezionare lo strudel.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti circa. (regolarsi con il proprio forno)
Servire tiepido o freddo.












Vi auguro una buona giornata!
Vanessa